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L'attacco sarebbe dovuto avvenire nell'aeroporto di Rzeszów, utilizzato come scalo per i viaggi da e per l'Ucraina
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è ancora nel mirino dei russi. Secondo quanto riferito dall'Sbu, il servizio di intelligence militare di Kiev, è stato sventato un tentativo di assassinare il leader del Paese invaso all'aeroporto di Rzeszów, in Polonia. Lo scalo si trova vicino al confine con la nazione in guerra, e viene usato come terminal per i viaggi da e per l'Ucraina. "L'obiettivo era quello di rimuovere fisicamente il presidente Zelensky all'aeroporto di Rzeszow. Erano stati presi in considerazione diversi metodi. Uno di questi era un drone Fpv, un altro un cecchino", ha affermato il capo dell'Fsb Vasyl Malyuk, aggiungendo che il tentativo sarebbe stato condotto da un soldato polacco in pensione reclutato anni fa da Mosca.
Non è la prima volta che il Cremlino tenta di sbarazzarsi del presidente ucraino. Dall'inizio del conflitto, l'Fsb ha provato decine di volte ad assassinare il leader del Paese, protetto da un imponente dispositivo di sicurezza che comprende uomini sul terreno e sorveglianza satellitare fornita dagli Stati Uniti. E la stessa Polonia non è nuova a infiltrazioni di agenti russi. Nel corso degli ultimi tre anni, le autorità hanno più volte smantellato reti di persone al soldo del Cremlino, spesso cittadini della nazione est-europea o provenienti dagli Stati confinanti.






