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23 GIUGNO 2025
Ultimo aggiornamento: 14:13
“Utilizzeremo Grok 3.5 (forse dovremmo chiamarlo 4), dotato di ragionamento avanzato, per riscrivere l’intero corpus della conoscenza umana, aggiungendo informazioni mancanti e correggendo gli errori. Successivamente, ri-allenaremo il modello su questi dati migliorati. C’è troppa spazzatura in ogni modello addestrato su dati errati”. L’ultima controversa dichiarazione di Elon Musk riguarda un tema e un settore delicatissimo come quello dell’intelligenza artificiale con gli esperti ormai in costante altalena su rischi e vantaggi offerti dalla straordinaria potenza di analisi e rielaborazione di dati.
Per l’imprenditore, già consigliere di Trump, uno dei principali problemi dell’intelligenza artificiale generativa risiede nei dati con cui viene addestrata. Musk sostiene che questi dati non siano semplicemente “incorreggibili”, ma spesso rappresentino una vera e propria “spazzatura”. Per questo nel post ha annunciato una sorta di riscrittura della conoscenza. I dati utilizzati per addestrare le intelligenze artificiali generative provengono in larga parte dai contenuti disponibili online. Nel caso di Grok, si può anche attingere al patrimonio di post condivisi su X, ex Twitter, di proprietà dello stesso Musk. Tuttavia, Musk ritiene che queste informazioni non siano adatte all’addestramento perché contengono troppi errori, anche se non specifica quali siano questi errori: si riferisce forse alle opinioni personali, alle interpretazioni distorte dei fatti o a entrambe le cose? La sua idea è di creare un database di fatti considerati divisivi, per migliorare l’allenamento di Grok, includendo anche elementi che sono politicamente scorrette ma, secondo Musk, comunque “fattualmente vere”.






