Ancora un episodio di violenza nelle carceri liguri. Ieri, intorno alle 19.45, nella casa circondariale di Genova Pontedecimo è scoppiata una violenta rissa tra detenuti ristretti al primo e al secondo piano dell'istituto. Secondo quanto riferito dall'Osapp, il sindacato autonomo di polizia penitenziaria, si è trattato di una vera e propria rissa collettiva, le cui cause sono ancora in fase di accertamento. Il personale della penitenziaria è intervenuto per sedare lo scontro, mentre due ambulanze - della Croce Oro di Manesseno e della Verde di Pontedecimo - hanno trasportato due detenuti feriti al pronto soccorso dell'ospedale San Martino: uno riportava una profonda ferita alla testa, l'altro una sospetta frattura allo scafoide. Secondo il sindacato, la rissa avrebbe coinvolto detenuti di origine sudamericana e marocchina, alcuni dei quali in evidente stato di ebbrezza per aver consumato alcol prodotto artigianalmente all'interno della struttura. Per riportare la calma, sono dovuti intervenire anche agenti in rinforzo dalla casa circondariale di Marassi.

"La situazione è drammatica in tutta la Liguria penitenziaria - denuncia il segretario regionale Osapp, Rocco Roberto Meli -. Da La Spezia a Sanremo, da Imperia a Chiavari, da Pontedecimo a Marassi: ovunque il sistema è fuori controllo. I detenuti spadroneggiano senza freni, mentre il personale è abbandonato a se stesso". Secondo Meli, le carceri liguri vivono una crisi strutturale e gestionale profonda, aggravata da carenze di organico, sovraffollamento e assenza di interventi concreti da parte della politica. "È ora di dire basta alle chiacchiere, agli slogan e alla propaganda sterile - conclude -. Servono provvedimenti concreti, immediati e incisivi. Il personale è stanco, esasperato, allo stremo delle forze".