Quando Mareen Ebelt lo vide per la prima volta, mentre nutriva una colonia di gatti in una colonia di Berlino, pensò di aver visto un miraggio: un minuscolo gatto bianco a macchie nere che correva a perdifiato tra i cespugli. Ma c’era qualcosa di strano. Quel gattino filava come una scheggia, ma… camminava solo sulle zampe anteriori. Sembrava impossibile. Eppure accadeva sotto i suoi occhi: niente zampe posteriori, nessuna protesi. Solo due piccole zampe davanti, un equilibrio impeccabile e una forza vitale che brillava come un razzo. Quel gatto speciale era Rocket.

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Un miracolo nato tra i rovi

Rocket è stato trovato nell’estate del 2016. Mareen ogni giorno portava cibo e cure a decine di mici randagi. Ma quel giorno qualcosa cambiò: un gattino unico, senza le zampe posteriori, si aggirava tra i suoi fratelli senza esitazione né paura. “All’inizio non potevo crederci. Saltava, correva, si arrampicava. Era più veloce di tutti gli altri”.

Per conquistarlo ci vollero giorni di pazienza e dolcezza. Una volta preso, lo portò subito dal veterinario. Rocket era nato con una malformazione rara: le zampe posteriori non si erano mai sviluppate. La causa? Con ogni probabilità l’inbreeding — un fenomeno purtroppo comune tra gatti randagi, dovuto all’accoppiamento tra consanguinei, che aumenta il rischio di anomalie genetiche.