Sono libera, trasversale, trasgressiva». Arielle Dombasle, al Festival di Pesaro per ricevere dal direttore Pedro Armocida il premio «Nuovo cinema 61», non cerca sfumature o mezze tinte: «Non voglio appartenere a nessuna parrocchia perché gli attori devono permettersi tutto» e lei nella vita — adesso che è arrivata ai 72 — può dire di essersi permessa molte cose, anche prendere il posto di Brigitte Bardot.