Non ci vuole molto in Italia per fare i soldi con il cinema. È sufficiente un po’ di fantasia e di peluria sullo stomaco per diventare un produttore di successo, almeno dal punto di vista economico. La terrificante storia di Andromeda, la bambina soffocata a un anno di vita nel parco romano di Villa Doria Pamphili, probabilmente dal padre, attualmente in carcere in Grecia perché sospettato di aver ucciso lei e sua madre, la ventinovenne russa Anastasia Trofimova, ha squarciato definitivamente il velo sul sottobosco di avventurieri e truffatori che vive dei finanziamenti al cinema. Una realtà fiorita grazie alla legge del fu ministro del Pd alla Cultura, Dario Franceschini, che ha introdotto il tax credit, rimborso automatico del 40% delle spese previste per realizzare un’opera. Funzionava così: chiunque, anche senza titoli ed esperienza, si inventa una sceneggiatura, monta un paio di battute e si trova un produttore accede al finanziamento. A quel punto non gli restava che redigere un ricco elenco delle spese da far vidimare al ministero, che approvava per lo più senza verificare. Il fortunato richiedente spediva dunque il produttore in banca a rivendersi il credito fiscale maturato su esborsi spesso mai affrontati.
L'amico di Kaufmann? Ha incassato 4,2 milioni per far uscire 1 film su 12 | Libero Quotidiano.it
Non ci vuole molto in Italia per fare i soldi con il cinema. È sufficiente un po’ di fantasia e di peluria sullo stomaco per dive...










