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Ultimo aggiornamento: 17:52

In attesa dell’apertura di domani delle borse europee e americane, qualche indicazione sulla possibile reazione dei mercati si può desumere dall’andamento delle piazze mediorientali. Qui, l’effetto dei bombardamenti statunitensi non ha penalizzato gli indici. L’idea degli investitori è che le mosse di Washington possano accelerare la fine della guerra, più che aumentare la destabilizzazione dell’area.

La borsa israeliana, oggi aperta, è avanzata dell’1,5%, registrando il sesto giorno consecutivo di guadagni. L’indice de Il Cairo ha messo a segno un rialzo del 2,7%. Leggermente positive anche le piazze del Qatar (+ 0,2%) e del Kuwait (+ 0,4%). Lieve calo, viceversa per l’azionario saudita (- 0,3%).

“L’interpretazione più plausibile è che l’intervento degli Stati Uniti accelererà la fine della guerra. Questo, ovviamente, resta però da vedere”, dice all’agenzia Bloomberg, Hasnain Malik , stratega di Tellimer a Dubai. In Israele, la maggior parte dei guadagni è stata registrata dalle azioni bancarie, mentre il produttore di armi Elbit Systems ha perso oltre il 2%, dinamiche che sembrano suffragare la visione di una fine delle ostilità più vicina di quanto originariamente previsto.