Dubbi su Jannik Sinner. Qualche dubbio, lecito, dopo il ko ad Halle contro Alexander Bublik. A interrogarsi è Guido Monaco, il telecronista, che ha analizzato la situazione con lucidità e un pizzico di sollievo: “Ho sempre temuto cosa potesse succedere alla sconfitta di Sinner. Ci sono delle giornate in cui magari non sei al massimo e l’avversario gioca meglio di te. Io sono molto sollevato quando vedo dei segnali di umanità da Sinner - ha premesso -. Per quanto sia straordinario, ha dei lati umani. È anche abbastanza fisiologico che una botta del genere lasci qualche contraccolpo (il riferimento alla finale del Roland Garros, ndr). Una partita così, persa con tre match point, pesa eccome. Se avesse vinto ad Halle davvero non sarebbe stato umano. Di invincibile non c’è mai stato nessuno in nessuno sport“.

Monaco ha poi ampliato il discorso parlando del percorso stagionale del campione altoatesino, sottolineando quanto siano importanti i progressi compiuti nei grandi tornei: “Sinner a Roma e Parigi non aveva mai fatto finale in passato: di cosa stiamo parlando? C’è una crescita di un giocatore che è un dato di fatto, non lo dico io. Le energie nervose non si comprano al supermercato. Quante può averne spese in quella finale con Alcaraz? Sono passati solo otto giorni prima di Halle…”.