La Regina del Biathlon si prepara ad Anterselva per l’ultima danza olimpica. Il profumo resinoso dei boschi di conifere si mescola all’odore pungente della neve, anche se il calendario segna quasi la fine di giugno. Qui, tra le vette imponenti delle Dolomiti, Dorothea Wierer, la fuoriclasse del biathlon italiano, si sta già allenando con una determinazione quasi viscerale. A meno di un anno dalle Olimpiadi di Milano Cortina 2026, l’aria ad Anterselva, il suo quartier generale e uno dei templi mondiali del biathlon, è carica di aspettative. La bionda altoatesina, ha la mente già proiettata verso l’appuntamento casalingo che potrebbe segnare il culmine, e forse la conclusione, di una carriera leggendaria. Wierer, 35 anni, due Coppe del Mondo generali, quattro medaglie olimpiche (due argenti e due bronzi) e innumerevoli podi, non ha nulla da dimostrare. Eppure, l’idea di gareggiare sul «suo» tracciato di Anterselva, dove si disputeranno le gare olimpiche di biathlon, è un richiamo irresistibile.
Dorothea Wierer, la regina del biathlon: «Curo il look in gara, mi piace esprimere femminilità anche tra le carabine»
La campionessa altoatesina, che vanta due Coppe del Mondo e quattro medaglie olimpiche, si sta allenando per l'appuntamento di Milano-Cortina: «Per le Olimpiadi l’obiettivo è chiaro: la forma deve essere perfetta»







