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San Francesco, la sorgente e le vette altissime raccontano una concreta storia di redenzione
Giotto, è il primo pittore moderno. Non è un pittore del Trecento. Certo, ha dipinto tra gli ultimi anni del Duecento e nel Trecento, ma è un pittore contemporaneo, nel senso che è il primo pittore ad aver raccontato i sentimenti dell'uomo, incastonati dentro una narrazione. Ed è il primo pittore ad averci raccontato la montagna, ad averla investita di una funzione in un racconto umano. La prima montagna della pittura moderna è ad Assisi, nel ciclo di affreschi che Giotto dedica a Francesco, intorno al 1295. Essa si erge verso il cielo, in un solo slancio con il Santo che, in ginocchio, si volge a Dio con tutto il proprio corpo proteso, con le mani giunte e perfino con gli occhi.
È la quattordicesima delle ventotto scene del ciclo di affreschi delle Storie di san Francesco della Basilica superiore di Assisi, e trascrive in immagini, letteralmente, la Legenda Maior di San Francesco.






