Sono partiti, seppur in ritardo, i pullman che da Gerusalemme e Tel Aviv stanno portando i connazionali italiani fuori da Israele. Circa duecento, soprattutto italiani che si trovavano in Israele momentaneamente, sono stati imbarcati sui mezzi in direzione del confine egiziano a sud del paese ebraico. Dopo aver attraversato il confine tra Israele ed Egitto tra Eilat e Taba, nel Sinai, altri autobus trasporteranno i connazionali a Sharm El Sheikh da dove in serata partirà un aereo verso Verona. Il trasferimento degli italiani è stato organizzato dall’Ambasciata italiana a Tel Aviv e dal consolato generale di Gerusalemme, con la collaborazione a Taba dell’ambasciata italiana al Cairo.

L’ANALISI

Perché Israele ha ragione ad agire ora. I tiranni non possono avere l’atomica

BERNARD-HENRI LEVY

«La nostra priorità è – ha detto il ministro degli esteri Tajani - in questo momento la sicurezza dei nostri connazionali. Si sta facendo tutto il possibile per far partire gli italiani che lo vogliono». Il ministro ha anche spiegato che si sta lavorando anche per accompagnare in Azerbaijan gli italiani che vogliono lasciare l’Iran.