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Ultimo aggiornamento: 20:32
Putin: "Teheran ha diritto di sviluppare il nucleare civile. Siamo pronti ad aiutarli". Il presidente Pezeshkian: "Non accettiamo di fermare le attività"
Reggio Emilia, 21 giu. (Adnkronos) - (EMBARGO AD OGNI DIFFUSIONE WEB ALLE ORE 21) (dall'inviata Ilaria Floris) "Las Vegas è tutto e il contrario di tutto. Mi sembrava fortissima come immagine in questo momento specifico dei nostri tempi: viviamo in una gigantesca Las Vegas". Luciano Ligabue racconta così il suo quinto Campovolo poche ore prima di salire sul palco della Rcf Arena per 'La Notte di Certe Notti' che celebra non solo i 20 dal suo primo, epico Campovolo del 2005 ma anche i 30 dell'iconico brano 'Certe Notti'. E Liga ha deciso di celebrarlo non trascurando nessuno dei temi sociopolitici più caldi, circondato da una 'Ligastreet' che appare una Las Vegas dove abbonda il divertimento ma anche le contraddizioni.
"Io ho avuto un sogno che si è formato nella mia adolescenza, che ho vissuto negli anni Settanta, in qualche modo ero convinto che il mondo si potesse cambiare, rendendolo un posto migliore - dice Ligabue- Più equo, più giusto. In quel momento operai, studenti e intellettuali andavano tutti nella stessa direzione. Oggi quello che vedo è l'esatto opposto di quel sogno". Dall'emergenza clima alla guerra: "Oggi non si può non occuparsi del riscaldamento globale, così come non si può pensare in termini di riarmo e di guerra, come vediamo costantemente in questo periodo". Una speranza "passa per forza attraverso il genere femminile", spiega il rocker.











