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21 GIUGNO 2025
Ultimo aggiornamento: 16:34
“Udine è in grado di fare la sua parte in termini di sicurezza ma onestamente siamo preoccupati“. Ha esordito così all’Ansa il sindaco di Udine, Alberto Felice De Toni. Il riferimento è alla partita tra Italia e Israele valida per le qualificazioni ai Mondiali – e già decisiva per gli azzurri dopo l’esordio da incubo – che si giocherà il prossimo 14 ottobre proprio a Udine, al Bluenergy Stadium, casa dell’Udinese. “Speriamo che non ci siano rischi per la città, la situazione è diversa dalla precedente partita, c’è una guerra in atto tra Israele e Iran“, ha proseguito il sindaco.
Udine infatti è già stata teatro di un match tra la selezione azzurra e quella israeliana esattamente un anno prima, il 14 ottobre 2024. Il match di Nations League finì 3 a 1 per l’Italia. La città era stata riempita di forze dell’ordine e in giornata era sfilato un corteo pro-Palestina. “Abbiamo ribadito e ribadiremo sempre la nostra posizione a favore della pace – ha aggiunto oggi il sindaco De Toni – lo abbiamo fatto anche nella mozione approvata dalla maggioranza in consiglio comunale dove abbiamo chiesto il cessate il fuoco, la liberazione degli ostaggi, il rispetto del diritto internazionale e dei diritti umani, e invitando il governo italiano a riconoscere l’esistenza dello Stato palestinese come già hanno fatto diversi stati europei e il Vaticano”.









