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Più della metà delle tragedie in piscina coinvolge bambini sotto i 12 anni. A rischio anche gli adolescenti, soprattutto maschi. L’ISS lancia un video con consigli salva-vita in vista dell’estate

Un tuffo in piscina, una giornata al lago o al mare: momenti di relax che possono trasformarsi in tragedia. È l’allarme lanciato dall’Istituto Superiore di Sanità attraverso il Report sulla sicurezza in acqua, secondo cui ogni anno in Italia circa 328 persone perdono la vita per annegamento.

Sono particolarmente preoccupanti per i più piccoli: oltre la metà degli incidenti in piscina riguarda bambini fino a 12 anni, mentre tra gli adolescenti il rischio cresce notevolmente, soprattutto nei maschi, che rappresentano oltre l’80% dei casi. Spesso si tratta di episodi fulminei, che si consumano in pochi minuti e in silenzio: l’inalazione involontaria d’acqua può causare la chiusura della laringe, impedendo anche di chiedere aiuto. E non servono profondità estreme: queste tragedie possono avvenire anche vicino alla riva o in specchi d’acqua poco più grandi di una pozzanghera.