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La Camera dei Comuni, la camera bassa del parlamento britannico, ha approvato in terza e ultima lettura una proposta di legge per permettere e regolamentare la morte assistita, la pratica cioè con cui a determinate condizioni ci si può autosomministrare un farmaco letale (nota anche come suicidio assistito). La proposta era stata approvata in prima lettura lo scorso novembre e il voto di oggi è storico per il Regno Unito, dove non esiste un legge che regola questa pratica, a cui inizialmente potranno accedere persone residenti in Inghilterra e Galles.
La proposta passa ora alla Camera dei Lord, cioè la camera alta, che però ha un potere d’interdizione che col tempo si è assai ridotto: può proporre emendamenti alle leggi e al massimo rallentare la loro approvazione facendo ostruzionismo, ma non può bloccarle. Per questo, il voto della Camera dei Comuni di oggi era così atteso e importante.
I partiti maggiori avevano lasciato libertà di voto ai loro deputati, come spesso avviene per i temi sensibili dal punto di vista etico, e anche per questo l’approvazione della legge non era scontata. Alla fine è stata approvata con un margine risicato: 314 voti a favore e 291 contro.











