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21 GIUGNO 2025
Ultimo aggiornamento: 8:56
Quando ai tifosi dell’Inter è stato detto che avrebbero sfidato i Reds, il pensiero sarà andato a Salah e Luis Diaz. Invece no, tutt’altro: Lautaro e compagni dovranno preoccuparsi piuttosto di Watanabe e Gustafson, stelle degli Urawa Red Diamonds. Reds sì, ma di Giappone. Sono gli avversari dei nerazzurri in una sfida a questo punto fondamentale per la qualificazione dopo il pareggio con il Monterrey all’esordio. Ultima spiaggia anche per i giapponesi, che nella prima partita hanno perso per 3-1 contro il River Plate. Una sfida sulla carta dall’esito scontato per l’Inter, ma gli ultimi risultati nella competizione insegnano che nulla lo è. Anche perché parliamo della squadra più vincente a livello continentale del Giappone (tre AFC Champions League) e che nel Mondiale per Club 2023 è arrivata in semifinale perdendo poi contro il Manchester City. “Obiettivi per i prossimi 25 anni? Essere i numeri uno d’Asia in ogni campo”, si legge sul sito del club.
Se avete sentito nominare la città di Saitama in Giappone sarà probabile che sia per l’Omiya Bonsai Village, museo d’arte bonsai che si trova proprio a Saitama, a 30 km di distanza dal centro di Tokyo. Ed è lì che è nata la società degli Urawa Red Diamonds nel 1950 da un circolo sportivo aziendale Mitsubishi. Un club di grande storia e tradizione, al punto da essere una delle fondatrici della J1 League, massima serie giapponese creata nel 1992. Un solo campionato nazionale vinto – nel 2006 – ma quattro Japan Soccer League (vecchio campionato nazionale) e ben 3 AFC Champions League che la rendono la squadra giapponese ad aver trionfato più volte a livello continentale e la seconda del mondo insieme al Pohang Steelers, dietro solo all’Al-Hilal.










