Pezzi di ricambi di auto, da rottamare e non più utilizzabili, hanno trovato una seconda vita e sono diventati sculture con il concorso “Sculture per la meccanica” ideato da Idir Group, azienda di riferimento nel settore aftermarket automotive, promosso in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Napoli.

Arte, impresa e sostenibilità. Il progetto ha coinvolto gli studenti del biennio specialistico della Scuola di scultura in una sfida creativa che al tempo stesso è un gesto concreto contro la cultura dello scarto. Le opere sono andate all’asta per beneficenza, l’intero ricavato devoluto ad Amref per finanziare progetti sanitari e sociali in Africa. Per gli studenti dell'accademia è stata inoltre un’occasione di confronto su dinamiche professionali, dalla progettazione alla vendita, in un dialogo virtuoso tra università e impresa.

“Da oltre vent’anni sosteniamo Amref convinti che l’impresa debba avere un ruolo attivo nel generare valore sociale, oltre che economico”, spiega il presidente di Idir Group, Sergio Monzeglio.

Una giuria composta da docenti, rappresentanti aziendali e operatori culturali ha premiato le opere più meritevoli nelle categorie "Ecosostenibilità dell’opera" per la capacità di trasmettere un messaggio ambientale forte e coerente, "Integrazione e intersezione di materiali differenti" per l’originalità e la complessità tecnica e "Prototipabilità o valore simbolico" per opere replicabili o cariche di significato.