Un’accusa infamante, tre anni di carcere e un processo durato cinque anni. In primo grado Saribo Lawrence, magazziniere di origini nigeriane, era stato condannato a ben 12 anni per riduzione in schiavitù, violenza sessuale e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, ma l’appello aveva ribaltato la sentenza. Nessuna prova solida, il castello accusatorio davanti alla Corte era crollato, ma il lungo calvario giudiziario ha pesato come un macigno sulla vita del magazziniere e ora è il ministero a dover pagare.