In Antartide stanno scomparendo le foche. Un calo sempre più drastico interessa le popolazioni di questi mammiferi, con numeri significativi e il rischio concreto di un’estinzione all’orizzonte per due diverse specie, monitorate in particolare sull’isola di Signy, nell'arcipelago delle Orcadi Meridionali, in Antartide. L’ultima ricerca del British Antarctic Survey (BAS), istituto che fa capo al Natural Environment Research Council, “fotografa” in particolare il crollo demografico delle foche di Weddell, delle otarie orsine antartiche e, benché in misura minore degli elefanti marini del Sud.

Un crollo messo in relazione – grazie anche all’utilizzo dei dati satellitari a partire dal 1982 – con le variazioni della concentrazione di ghiaccio marino, particolarmente consistenti: è così bastato confrontare la regressione della superficie ghiacciata con i dati dei censimenti delle popolazioni di foche, avviati sin dal 1977, per constatare la relazione tra i due fenomeni. E dunque i mammiferi pagano lo scotto di cinque decenni di profonde trasformazioni morfologiche dell’intera area, investita dagli effetti di una crisi climatica solo in parte controbilanciata da un “raffreddamento temporaneo”, registrato tra il 1998 e il 2014.