Un terremoto politico-giudiziario sta facendo tremare la città di Prato. Dopo otto giorni di resistenza, la sindaca Ilaria Bugetti ha gettato la spugna. Colpita da un avviso di garanzia della procura di Firenze per corruzione in concorso con l'imprenditore Riccardo Matteini Bresci, la prima cittadina del Partito Democratico ha rassegnato le dimissioni nel tardo pomeriggio di ieri, aprendo la strada a un commissariamento prefettizio e a probabili elezioni anticipate nella primavera del 2026. Si tratta di un fatto senza precedenti nei quasi 80 anni di storia repubblicana della città. Mai un sindaco pratese era stato costretto a lasciare la guida del Comune in circostanze tanto gravi e fragorose. A convincere Bugetti a dimettersi non è stata solo la pressione politica e giudiziaria, ma soprattutto la valutazione, giunta dagli alti vertici del suo partito, che la permanenza in carica avrebbe potuto aggravare la sua posizione processuale. Per lunedì prossimo, 23 giugno, davanti al gip del Tribunale di Firenze è previsto l'interrogatorio di garanzia di Matteini Bresci e Bugetti: per il primo è stato chiesto il carcere, per la seconda gli arresti domiciliari.