Terremoto politico a Prato. La sindaca del Pd Ilaria Bugetti, indagata per corruzione, ha deciso di dimettersi per il «profondo rispetto istituzionale» nei confronti dell’amministrazione e della magistratura e per affrontare «con serenità» le «imminenti fasi giudiziarie». Nella sua lettera di dimissioni, la prima cittadina di dice «pienamente convinta» di «poter dimostrare e documentare la totale estraneità rispetto agli addebiti che mi sono mossi».

Il Pd toscano fa quadrato attorno alla sindaca parlando di dimissioni che «non hanno soltanto un valore rispetto all’iter giudiziario» ma «sono un gesto di amore e di affetto verso Prato». Attacca, invece, Giovanni Donzelli. «Non c’è solo un ’caso Bugetti’, e neanche solo un ’caso Prato’ - tuona il responsabile organizzativo di Fratelli d’Italia -. In Toscana un sistema di potere è arrivato al capolinea per troppa autoreferenzialità e poca trasparenza. Un sistema opaco, lontano dai cittadini e distratto dal bene comune per troppo tempo è sopravvissuto a liti interne e alla cura di soli interessi personali». «Un’uscita di scena - fa eco la Lega - che sa tanto di ammissione di responsabilità, a pochi giorni dall’interrogatorio del gip che doveva confermare gli arresti domiciliari».