PARIGI - «Faites de la musique» proclamavano migliaia di manifesti di tutti i formati. Un garbato ma imperioso ordine cui i parigini, nella lunga notte del solstizio d’estate, hanno aderito entusiasticamente, per la folle «Festa della musica», inventata nel 1981 da Jack Lang.

Jack Lang: "Con la cultura facemmo grande la Francia"

Anais Ginori

Ventiquattr’ore dopo, complice una serata ventosa ma senza la pioggia annunciata per tutto il pomeriggio, era Verdi e un’indimenticabile Messa di Requiem a chiamare circa quindicimila persone. Poco più di 3 mila all’interno di Notre-Dame, il resto nella spianata antistante davanti a un gigantesco schermo televisivo che ha portato suoni e volti della suggestiva esecuzione firmata Teatro della Scala. Alle 22.40, mentre il riflesso misterioso della seconda sera d’estate portava ancora lembi di luminosità sull’immensa platea all’aperto delimitata dalle facciate monumentali della basilica, della Prefettura e dell’Hotel-Dieu, è scoppiato il lungo applauso.

Riccardo Muti: “Senza memoria si ripiomba nel baratro”