Da Omsk, città russa al confine con il Kazakistan fino a Malta. Nessun volo diretto però ma uno “scalo” in Romania da cui, a fine settembre 2023, Anastasia Trofimova è poi ripartita con un visto turistico in mano. Procedura regolare per chi arriva sull’isola provenendo da un Paese extra-Ue come appunto la Russia ma nessuna scuola di inglese che l’aspettava. La donna trovata cadavere insieme alla figlia il sette giugno scorso nel parco di villa Doria Pamhpilj, a cui gli agenti dello Sco - il Servizio centrale operativo - hanno dato un nome, è arrivata a Malta con un doppio passaggio. Perché la Romania? Probabilmente solo una scelta più congeniale alla donna per viaggiare e lasciare la Russia. La madre che si è messa in contatto con la trasmissione “Chi l’ha Visto?” e che sarà ascoltata solo a seguito di una rogatoria internazionale potrebbe non conoscere la verità. Intanto chiede conferme al programma su quell’uomo che le aveva assicurato di volere una famiglia con sua figlia: «Dov’è ora quell’animale?», ha chiesto, mentre la polizia ha avviato un’indagine interna su 10 agenti per chiarire eventuali omissioni durante i controlli della 28enne fermata diverse volte a Roma con la figlia e l’attuale indagato. «Abbiamo scritto al capo della Polizia Pisani per denunciare l’ennesimo caso di esposizione mediatica ai danni di nostri colleghi. Dieci giovani agenti sono stati dati letteralmente in pasto all’opinione pubblica senza tutele», ha dichiarato Domenico Pianese, segretario del sindacato di polizia Coisp.