La ragazza che sognava il Mediterraneo è venuta a morire tra i rovi di un parco romano. Resiste il mistero ma la vittima di Villa Pamphili ha (almeno) un nome, lo stesso di certe eroine russe di stirpe orgogliosa. Anastasia. Cognome Trofimova. Ventotto anni. Città di provenienza: Omsk, Siberia occidentale, poco distante dalla frontiera kazhaka. Progetti: studiare l’inglese. Aveva una mamma, che ne ha svelato l’identità alla trasmissione Chi l’ha visto (Raitre), squadernando foto di lui, il controverso compagno e padre della bimba Rexal Ford/Francis Kaufmann, confermando i tatuaggi, aggiungendo dettagli sugli ultimi tempi, vissuti tra mille dubbi su quell’uomo inaffidabile e probabilmente violento.
Anastasia Trofimova, dalla Siberia a Malta (dove incontrò Kaufmann), poi Villa Pamphili: l'ipotesi di morte per soffocamento
I magistrati impegnati negli approfondimenti fanno i conti con i fatti ormai verificati: il corpo di una donna rinvenuto il 7 giugno scorso a pochi passi da quello di sua figlia










