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L’Eurolega, cioè la più importante competizione maschile di basket in Europa, ha ufficializzato la partecipazione alle prossime cinque edizioni del Dubai Basketball Club, la squadra di basket dell’omonima città degli Emirati Arabi Uniti. L’eccezionale entrata di Dubai in Eurolega – resa possibile dall’ampliamento del formato da 18 a 20 squadre – non è stata una sorpresa, dato che Dubai aveva dichiarato già da tempo di volerci giocare e da diversi anni gli Emirati Arabi Uniti stanno investendo enormi cifre di denaro nel basket europeo e nordamericano.
L’Eurolega è una lega semichiusa, alla quale la maggior parte delle squadre partecipa su invito (con licenze più o meno permanenti) e solo alcune vi accedono in base ai loro risultati in altre competizioni. Dubai diventerà la terza squadra non europea a prendervi parte, dopo il Maccabi Tel Aviv (che partecipa alla competizione da anni) e l’Hapoel Tel Aviv (che si è qualificato alla prossima edizione per meriti sportivi), entrambe israeliane. È una cosa abbastanza normale, dato che succede da decenni, che una squadra di Israele giochi in una competizione sportiva europea anziché in una asiatica: succede anche e soprattutto nel calcio, a causa delle relazioni conflittuali di Israele con molti paesi del suo continente. È una cosa diventata ampiamente contestata da poco, peraltro.






