Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano

Ultimo aggiornamento: 12:57

Due nuove squadre, stesso format. L’Eurolega apre i suoi confini agli Emirati Arabi e ai petroldollari: dalla stagione 2025/2026 Dubai sarà una delle 20 partecipanti. Se per il calcio è ancora un’ipotesi, il basket brucia le tappe e fa la prima mossa. Una prima volta tanto desiderata e voluta dagli sceicchi di Dubai, frutto di un percorso ben preciso avviato più di un anno fa e concluso con la sua ammissione: le prime apparizioni nel 2024, poi l’iscrizione all’Aba (Lega adriatica), ora un posto tra le grandi. Una delle competizioni europee più famose e importanti del mondo apre così le porte a una squadra del Golfo. Che sia l’inizio di una rivoluzione geo-politica e finanziaria per il mondo Eurolega?

Non solo marketing: Dubai punta a vincere

Un progetto ambizioso, con un’arena da 17mila posti e un roster che parla chiaro: oltre alla semplice operazione di sportwashing, Dubai vuole essere molto più di una comparsa. Fondata nel 2024 dal presidente sceicco Abdullah Saeed al Naboodah e dal proprietario serbo Djorde Djoković – fratello del più famoso tennista Novak – la squadra araba non ha perso tempo: ingaggiato il coach Jurica Golemac, è stata poi inoltrata la richiesta di iscrizione all’ABA Liga (Lega Adriatica) – torneo dedicato ai team provenienti dalla Slovenia, Bosnia ed Erzegovina, Croazia, Montenegro, Macedonia del Nord e Serbia – con il compromesso e l’impegno di pagare tutte le spese di viaggio agli avversari e di versare 1,5 milioni all’organizzazione. La sua immediata ammissione (dopo un breve confronto dell’assemblea ABA nonostante la contrarietà di Partizan Belgrado e Buducnost Pogdorica) ha rappresentato il primo passo concreto verso l’ingresso in Eurolega arrivato un anno più tardi.