Roma, 20 giu. (askanews) – Una città che cresce, che si trasforma e, mentre guarda al futuro, continua a nascondere dietro ogni palazzo sfarzoso una crescente rivalità tra vecchia e nuova aristocrazia. La New York di fine XIX secolo, in cui il potere si sposta dalle famiglie dell’old money a quelle emergenti, fa da sfondo alle vicende della terza stagione di “The Gilded Age”, il period drama HBO e Sky Exclusive nominato agli Emmy firmato da uno fra i più celebrati maestri del dramma in costume, sir Julian Fellowes (Downton Abbey, Belgravia). Il nuovo capitolo della serie, in otto episodi, in esclusiva su Sky e in streaming solo su NOW dal 23 giugno, in contemporanea con gli Usa.

Fra ambientazioni sontuose, costumi spettacolari e riferimenti storici reali, nei nuovi episodi il vecchio è stato soppiantato dal nuovo: la vecchia guardia è uscita indebolita dalla Guerra dell’Opera e, ormai affermati nei salotti più esclusivi, i Russell sono pronti a prendere il loro posto alla guida dell’alta società di New York. Imponendosi come la nuova Mrs. Astor, Bertha (Carrie Coon) punta a un premio che eleverebbe la famiglia a livelli inimmaginabili, mentre George (Morgan Spector) rischia tutto in un’impresa che potrebbe rivoluzionare l’industria ferroviaria, sempre che non lo rovini prima. Dall’altra parte della strada, la famiglia Brook viene gettata nel caos quando Agnes (Christine Baranski) si rifiuta di accettare la nuova posizione di Ada (Cynthia Nixon) come padrona di casa. Peggy (Denée Benton) incontra un affascinante medico di Newport, ma la famiglia di lui è ben poco entusiasta della carriera della giovane. Mentre tutta New York si affretta verso il futuro, le ambizioni dei protagonisti potrebbero andare a scapito di ciò che hanno di più caro.