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I consultori non sembrano essere abbastanza inclusivi, benché sia questo il loro scopo, così a Bologna un centro sociale, sostenuto dal comune, ha aperto un "laboratorio ginecologico"
A Bologna si sono inventati un nuovo presidio sul territorio e lo ha chiamato Laboratorio ginecologico popolare. Ne ha dato annuncio il Comune felsineo, sottolineando che "è stato ideato per rispondere ai bisogni delle fasce più fragili della popolazione, con particolare attenzione alle persone con bisogni di salute sessuale e riproduttiva". È quello che chiunque altro chiamerebbe "consultorio", ma che nel mondo della sinistra politicamente corretta diventa un laboratorio ginecologico che, proprio per questa regola, si rivolge a "donne e persone con capacità gestante". La definizione di "persone con capacità gestante" non può che saltare all'occhio e fa riferimento probabilmente ai transessuali, biologicamente donne ma che si identificano come uomini.






