Questa mattina attiviste e attivisti di Greenpeace Italia hanno appeso un enorme striscione raffigurante un gabinetto con la scritta basta scarichi all'arco dell'isolotto della Gaiola, nel golfo di Napoli, per ricordare al governo che le aree marine protette (amp) sono luoghi preziosi per tutelare la biodiversità marina e non aree dove convogliare nuovi scarichi fognari.

Altri attivisti hanno mostrato dalla terrazza dell'amp gaiola il messaggio le aree marine protette non sono una fogna.

Lo scorso febbraio Greenpeace aveva presentato, insieme all'associazione Marevivo, un ricorso al Tar della Campania per chiedere che fosse riconosciuta l'illegittimità di un decreto del ministero dell'ambiente che autorizza il raddoppio degli scarichi fognari nella zona speciale di conservazione europea it8030041 fondali marini di Gaiola e Nisida della rete natura 2000 (zsc), in prossimità dell'area marina protetta Parco sommerso di Gaiola.

Il progetto rientra nell'ambito del programma di risanamento ambientale e di rigenerazione urbana (praru) dell'ex area industriale di Bagnoli e avrebbe un forte impatto sulla biodiversità di entrambe le riserve marine, già messe a dura prova da innumerevoli impatti antropici, incluso uno scarico già presente nell'area.