Prosegue la mobilitazione delle lavoratrici e dei lavoratori di Lidl Italia.
Nonostante l'adesione massiccia allo sciopero nazionale del 24 maggio - con oltre l'80% di partecipazione e punte del 100% in molti punti vendita chiusi in tutta Italia - la multinazionale tedesca dei discount continua a rispondere con un assordante silenzio alle richieste delle lavoratrici e dei lavoratori. Nessuna ripresa del tavolo di trattativa, nessun segnale di apertura verso la definizione di un Contratto integrativo aziendale dignitoso.
Lo scrivono Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs che esprimono profonda delusione e denunciano una totale mancanza di rispetto nei confronti delle lavoratrici e dei lavoratori, che continuano a subire condizioni di lavoro difficili, caratterizzate da orari part-time, elevata flessibilità, carichi e ritmi di lavoro insostenibili. Lidl, pur vantando risultati economici eccezionali negli ultimi cinque anni - con utili per oltre 1,3 miliardi di euro ante imposte - ha presentato finora solo offerte simboliche, come 150 euro annui di buoni spesa, senza accogliere le richieste di un aumento salariale fisso o di un premio di risultato o del riconoscimento dei buoni pasto ne ha agito per un miglioramento dell'organizzazione del lavoro.






