«Straordinaria adesione» dei lavoratori allo sciopero proclamato contro la multinazionale tedesca dei discount, presente in Italia con oltre 700 punti vendita e più di 23 mila dipendenti. Si parla di un dato superiore all’80%, con punte del 100% in decine di punti vendita, chiusi, mentre la maggior parte ha aperto solo per la presenza del solo direttore o pochi responsabili. È quanto affermano i sindacati del commercio di Cgil, Cisl e Uil. L'azienda, spiegano, non ha accolto le richieste avanzate da Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs al tavolo di trattativa su due punti in particolare: aumentare il salario e migliorare l'organizzazione del lavoro.