Cinque hard disk consegnati dal marito di Liliana Resinovich – attualmente indagato – a un amico a pochi giorni dalla scomparsa della moglie nel dicembre del 2021 e trovata senza vita all'inizio dell'anno successivo. Foto, immagini, video archiviati in una cartella chiamata “Modigliani” che accendono più di un faro sulla figura di Sebatiano Visentin, per anni mai sfiorato dalle indagini ma su cui i familiari di Liliana hanno più e più volte sollecitato interventi della procura. Ora l’archivio fotografico che dimostra come da 22 anni l’uomo spiasse sua moglie potrebbe dare una svolta a un omicidio per troppo tempo derubricato a suicidio.
Caso Resinovich, i legali: “Nessuna lesione post mortem. Quel tecnico è manovrato”
di Alessia Candito
13 Maggio 2025
L’incidente probatorio










