Sollievo e anche un moderato ottimismo fuori dai licei classici e invece irritazione e delusione davanti agli scientifici. Questa l'atmosfera che si respira nel giorno della seconda prova dell'esame di maturità, che varia per ciascun indirizzo. Al classico la proposta è stato un brano di Cicerone, autore che di solito si tratta in quarta, dall'opera «De Amicitia» (qui il commento e la traduzione di Chiara Torre, docente di lingua e letteratura latina e pro rettrice dell'Università degli Studi di Milano). Un passo letterario abbastanza famoso e questo ha aiutato e incoraggiato la maggior parte degli studenti. La prova dello scientifico combinava due problemi, introdotti da citazioni classiche (Cartesio e Platone) e alcuni quesiti (qui la prova svolta dai docenti del dipartimento di Matematica della Statale di Milano)