I primi disagi sono iniziati ieri sera, con l’avvio dello sciopero di 24 ore dei lavoratori del trasporto ferroviario. Ma è oggi che gli italiani subiranno i disagi maggiori della serrata di 24 ore proclamata dai sindacati di base Cub, Sgb, Usb e Si Cobas, che coinvolgerà il settore pubblico e privato. Una mobilitazione che avrà le ripercussioni più pesanti sul fronte della mobilità, visto che in ogni città incroceranno le braccia anche i dipendenti delle aziende del trasporto pubblico locale, con modalità che variano a seconda della città. In agitazione pure il comparto aereo, dove lo sciopero di 24 ore riguarda non solo gli equipaggi, ma anche il personale di terra e i controllori di volo. Sono coinvolte molte compagnie, tra cui Ita Airways (32 i voli cancellati), Ryanair, EasyJet e WizzAir.

Le città dove si terranno manifestazioni sindacali sono Roma (due piazze); Milano (due piazze); Torino; Genova; Trieste; Bologna; Firenze; Livorno; Pisa; Frosinone; Pescara; Napoli e Catania. Poi ci sono i metalmeccanici. Proprio ieri è stata ufficializzata l’agitazione di otto ore dei lavoratori aderenti a Fiom, Fim e Uilm. «Scioperiamo in tutta Italia svuotando le fabbriche e riempiendo le piazze per rinnovare il contratto collettivo di lavoro», ha detto Michele De Palma, leader della Fiom.