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19 GIUGNO 2025
Ultimo aggiornamento: 21:00
In quanti hanno allenato una squadra di Serie A senza aver compiuto 30 anni? Praticamente nessuno. Eppure, dopo Elio Loschi che prese le redini della Triestina a 29 anni, 9 mesi e 20 giorni nel 1939, Carlos Cuesta è diventato il secondo tecnico più giovane nella storia della Serie A. Il nuovo allenatore del Parma, ex vice di Arteta all’Arsenal, siederà sulla panchina degli emiliani senza essere mai stato la guida tecnica di una prima squadra. Una scelta coraggiosa da parte del Parma come allo stesso modo è stato per Cuesta accettare la proposta. Attenzione però, perché lo spagnolo classe 1995 è da tutta la vita che si prepara a questo momento. Il 29 luglio compirà 30 anni, ma Cuesta fin da bambino sognava di allenare. Da “innamorato” del calcio, anche lui ha avuto modo di giocarci. Lo ha fatto fino a 18 anni nel Santa Catalina, la squadra locale della sua città, Maiorca. Il suo obiettivo però non è mai stato quello di diventare un giocatore professionista.
A differenza degli altri ragazzi, lui apprezzava questo sport guardandolo da un’altra prospettiva: quella della panchina. Come una vocazione, Cuesta ha sempre sentito dentro di sé di avere una capacità innata per far sviluppare prima il talento degli altri, poi il suo. Ma questo non basta, per diventare un tecnico professionista occorre anche studiare parecchio. Ecco perché si laureò in scienze motorie, tentando fin da subito di mettersi in contatto con gli staff di Real e Atletico Madrid in cerca di consigli. Con determinazione e spirito d’iniziativa, a 19 anni scoprì che si era liberato un posto nel settore giovanile dei Colchoneros. Si candidò, stupì tutta la dirigenza e ottenne l’impiego. A Madrid cominciò come assistente dell’Under 12 prima di diventarne l’allenatore a 23 anni. Poco dopo però mollò tutto: si prese un anno per viaggiare in giro per l’Europa assistendo da vicino agli allenamenti dei migliori allenatori al mondo. “Cerco di imparare da tutti: Guardiola, Mourinho, Emery, Klopp, ma anche dagli allenatori della Segunda División”, dichiarò Cuesta a Marca.








