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19 GIUGNO 2025
Ultimo aggiornamento: 19:02
Come previsto il Consiglio regionale dell’Abruzzo ha bloccato il progetto di legge sul fine vita. La norma è stata bocciata con i voti della maggioranza di centrodestra, che ritiene si tratti di un tema di competenza nazionale, mentre il centrosinistra ha votato sì. Il progetto di legge d’iniziativa popolare, per la prima volta utilizzato nell’assemblea abruzzese, è nato dalla campagna ‘Liberi Subito dell’associazione Luca Coscioni. Al momento solo la Toscana ha approvato un testo che ha permesso il primo suicidio medicalmente assistito nei giorni scorsi.
Il progetto di legge non è stato votato nella commissione competente che ha audìto gli interlocutori del sì e del no. La proposta di iniziativa popolare è stata iscritta all’ordine del giorno con “procedura d’urgenza”, secondo quanto previsto dalla legge regionale che detta, per la Regione Abruzzo, le regole sul referendum abrogativo, consultivo e l’iniziativa legislativa. Il testo, infatti, era arrivato in Consiglio per la prima volta il 26 giugno 2024, ma in quell’occasione non si arrivò al voto. Da quella data sono scattati i 12 mesi concessi dalla normativa regionale per la pronuncia definitiva dell’Aula sul progetto di legge. Nei giorni scorsi si è registrato l’appello al voto con una lettera aperta alla politica abruzzese e ai cittadini da parte di Riccardo Ververi, coordinatore della campagna ‘Liberi Subito’, promossa dall’associazione Luca Coscioni.







