Come volevasi dimostrare, la presenza della piccola Ginevra in Canada con sua madre, Giorgia Meloni, ha scatenato gli istinti più bassi di una certa sinistra. Tutto vero. "Un bambino o una bambina che non è figlio o figlia di un parlamentare, che non è privilegiato, che non è figlia della presidente del Consiglio, che non può viaggiare sull'aereo di Stato, durante l'estate dove va? Cosa fa?", chiede il deputato e responsabile Welfare del Pd Marco Furfaro (fedelissimo di Elly Schlein) impegnato nell'iniziativa "Tre mesi senza scuola e centri estivi sempre più cari: un salasso per le famiglie" in cui, alla Camera, sono state illustrate le proposte del Pd. Un attacco assurdo, sbilenco, gratuito, insensato.
E a fargli eco ecco che anche Chiara Braga, altrettanto vicina alla segretaria: "Questo governo, che ha superato il record dei 100 decreti, ignora un tema che riguarda milioni di famiglie in questo periodo e non offre risposte a un bisogno fondamentale di supporto quando le scuole chiudono - ha aggiunto la capogruppo dem -. La risposta del governo Meloni alla domanda che fine fanno i bambini quando chiudono le scuole è, ci si arrangi. E questo vale anche per altri temi come la sanità, le cure, il potere di acquisto e i salari". Insomma, non si fanno scrupoli a tirare in mezzo la figlia Ginevra nella bagarre politica: operazione di bassissimo livello.







