Proprio alcune settimane fa, l’Europa sollevava il problema della gestione di “fine vita” della fibra di carbonio: la riciclabilità di tale materiale è, infatti, oggetto di dibattito; e l’EU sta valutando il tema del corretto smaltimento dei compositi per renderli più ecosostenibili. In tal senso, la strada potrebbe contribuire a tracciarla Bmw: il costruttore tedesco, infatti, dopo averli sperimentati nel motorsport, è ora pronto a utilizzare i compositi di fibre naturali anche per i suoi modelli di serie. E assicura che tali materiali soddisfano persino i severi requisiti strutturali richiesti per il tetto delle vetture in fase di omologazione.
A base di lino
Il composito green, a base di lino, è stato sviluppato in collaborazione con Bcomp, azienda svizzera specializzata in tecnologie pulite (e di cui Bmw detiene una quota). I test condotti dalla marca bavarese hanno dimostrato l’elevata idoneità delle fibre naturali nell’impiego automotive.
Il signor “piacere di guidare” e la Bmw più potente di sempre
Tanto che è già stata delineata la sostituzione dei compositi in fibra di carbonio con quelli di fibra naturale a partire dalla prossima generazione di sportive by Bmw (che adotteranno la nuova tecnologia per la struttura del tetto): ciò garantirà una riduzione delle emissioni di CO2 di circa il 40% già nella fase di produzione, oltreché una migliore riciclabilità.






