La Grecia avrebbe deciso di trasferire un numero non noto dei suoi sistemi missilistici Patriot nella base della Marina ellenica e della Nato che si trova nell'isola di Creta, nella baia di Souda, per fornire protezione agli obiettivi statunitensi nella regione, stando a quanto ha appreso il giornale ellenico Kathimerini.
I Patriot sono un sistema missilistico guidato terra-aria in grado di colpire sia velivoli che missili balistici e sono considerati uno dei più importanti dispositivi di difesa aerea.
A seguito dell'escalation in Medio Oriente negli ultimi giorni si è registrato un aumento dell'attività militare statunitense nella regione, scrive Kathimerini. Diversi caccia F-16 americani si trovano già temporaneamente di stanza nella base di Creta, in vista del loro dispiegamento in Turchia all'inizio di luglio per partecipare alla grande esercitazione 'Anatolian Eagle', anche se, date le circostanze attuali, l'esercitazione potrebbe essere rinviata o ridimensionata, scrive Kathimerini. Vista l'instabilità della situazione in Medio Oriente, il ministro della Difesa greco Nikos Dendias ha convocato ieri una riunione straordinaria con la partecipazione dei vertici delle Forze Armate. Il ministero della Difesa greco "ha il dovere di adottare tutte le misure necessarie per la sicurezza del Paese e dei cittadini", ha fatto sapere in una nota, in cui si chiarisce che "il trasferimento di specifici armamenti è evidentemente al di fuori del dibattito pubblico". Chiamato a commentare la notizia dello spostamento dei Patriot, il premier ellenico Kyriakos Mitsotakis, durante un'intervista con l'emittente radiofonica Satus, ha risposto: "Non farò commenti sulle riunioni militari. Ovviamente, le forze armate sono pronte a qualsiasi eventualità". Mitsotakis ha anche chiarito che non vi è alcun fondamento per ipotizzare un possibile attacco a Souda da parte delle forze iraniane: "Dico chiaramente che tale eventualità non sembra e non è all'orizzonte".






