C'è un nuovo fenomeno che sta guidando le abitudini videoludiche, e i portafogli non solo virtuali, della fascia più giovane della popolazione globale dei videogiocatori. Lo fa partendo da una formula antica quanto l’agricoltura stessa: piantare, coltivare, raccogliere… vendere.

Il fenomeno si chiama Grow a Garden, nato su Roblox appena pochi mesi fa, in brevissimo tempo ha infranto ogni record con oltre 16,4 milioni di utenti attivi simultaneamente, più di 6 miliardi di visite complessive, e una community in cui circa il 35% dei giocatori ha meno di 13 anni.

Per capire la portata di questo successo, basta un confronto: Fortnite, per anni lo spauracchio dei genitori, nel suo momento di massimo splendore aveva raggiunto poco più di 14 milioni di giocatori simultanei.

Che cos’è Grow a Garden

Chi non appartiene alla Generazione Alpha ricorderà probabilmente FarmVille, gestionale agricolo lanciato nel 2009 su Facebook da Zynga, studio specializzato in social game. Il titolo consentiva agli utenti di coltivare campi, allevare animali e decorare la propria fattoria, integrando l’esperienza ludica con l’interazione tra amici sulla piattaforma.