In questa mattinata con il sole a picco dietro il muro rosato della comunità Mauriziana c’è solo silenzio. Un silenzio che sembra lontanissimo dal clamore degli otto arresti che hanno colpito la struttura sanitaria per ragazzi con disabilità psichiche di Luserna San Giovanni.

Dietro quel muro, secondo la Procura di Torino, gli ospiti venivano umiliati, strattonati, schiaffeggiati. Sono finiti agli arresti 7 operatori socio sanitari e uno psicoterapeuta. Siamo qui davanti quando un urlo di donna rompe il silenzio. E subito dopo una voce maschile: «Quante volte ti ho detto che se fai così mi dai fastidio?»:

Dentro la comunità: 41 ospiti e due settori

Suoniamo. Risponde qualcuno. All’inizio c’è qualche titubanza. Ma alla fine il portone si apre ed entriamo all’interno. Nella struttura di Luserna San Giovanni ci sono 41 ospiti, tra i 30 e i 65 anni. Per la maggior parte piemontesi, ma alcuni provengono anche da altre regioni.

La Comunità Mauriziana è gestita da oltre 20 anni dalla Cooperativa Interactive, che ha altre 14 strutture tra Piemonte e Lombardia. Ad accoglierci è il suo presidente, Paolo Leggero, che ci dice subito: «Non ce lo aspettavamo».