Il gup Gianni Macchioni ha ammesso tutte le parti civili nel processo per l'incidente della funivia del Mottarone, in cui morirono 14 persone. Complessivamente si tratta di una trentina di parti, le stesse che erano già state ammesse nel corso dell'udienza preliminare dello scorso anno. Si tratta, oltre che di Regione Piemonte e Comune di Stresa, di alcuni parenti di Serena Cosentino, costituiti nei confronti di tutti gli imputati.
Processo del Mottarone, tutto da rifare: il giudice restituisce il fascicolo alla procura
a cura della redazione Torino
Un gruppo di famigliari di Eitan, il bimbo israeliano unico sopravvissuto allo schianto (all’epoca aveva sei anni), sia del lato materno sia paterno, si sono costituiti solo nei confronti del titolare di Ferrovie del Mottarone, Luigi Nerini, e di Gabriele Tadini, caposervizio dell'impianto.







