BELLUNO - Il parco della Maria Gaggia Lante come un'area di sgambamento. Ma c'è chi dice no. Sono piovuti insulti sulla parente di un ospite della casa di riposo di Cavarzano che aveva commentato come inopportuno portare il cane a evacuare nel giardino della villa. Una signora che ha il marito ospite della Rsa è andata poi a riferire l'accaduto a un'assistente che l'ha successivamente riportato alla direzione. Ma quel che è peggio è la maleducazione di alcuni proprietari di cani, come racconta L.V. che per l'accaduto si è rivolta perfino ai carabinieri, spaventata. Da un lato i cani che lasciano le proprie deiezioni anche vicino alle panchine dove ci si può sedere, senza che i proprietari provvedano poi a rimuoverle diligentemente. Dall'altro chi prende a male parole chi prova a dire che non si fa.
Lo spiega bene la signora L.V. che lunedì sera racconta di essere andata a trovare il marito alla Rsa di Cavarzano. «Come al solito, siamo usciti per portarlo al bar per il caffè e poi a prendere un po' d'aria lungo il viale - racconta -. Bene, proprio lungo quel vialetto c'era un signore con il proprio cane. E in quella zona, in particolare, vicina alla strada, chi porta i cani spesso li lascia liberi come se fosse un'area di sgambamento». A quel punto la pensionata ha riflettuto ad alta voce. «E ho commentato con mio marito che non tollero che in una struttura sanitaria come questa ci sia un viavai di cani. Non trovo giusto che ci siano persone che portano gli amici a quattro zampe a fare i propri bisogni proprio qui. Quell'uomo, che io non conosco, avendo ascoltato mi ha seguito assalendomi con male parole e parolacce, tanto che mi sono anche spaventata. Mi ha seguito lungo il viale, fortunatamente c'era una persona che conosceva e si è fermato con questa. Mentre mi allontanavo ancora mi indicava e mi ha descritto a quel suo amico con epiteti da non ripetere».








