Raddoppio delle superfici vitate e probabile raddoppio anche della produzione. Si presenta con numeri importanti il Rosso di Montalcino alla propria manifestazione annuale, Red Montalcino, in calendario il 20 giugno alla Fortezza Medievale della cittadina senese.

Un vino che ha una propria identità precisa e distinta dal Brunello (anche se la base ampelografica è la stessa: 100% Sangiovese) e che ha ora davanti a sé una sfida importante. Lo scorso anno, infatti, il Consorzio del Brunello di Montalcino, dietro la forte domanda di mercato, ha autorizzato il quasi raddoppio dei vigneti per produrre Rosso che sono passati da 520 a 872 ettari. Una scelta effettuata in una fase in cui all’orizzonte non c’era alcun rischio dazi, ma che ora diventa operativa in uno scenario cambiato. Al momento, i dati di mercato sembrano confortare la scelta del Consorzio nonostante i trend che parlano per i vini rossi di consumi in calo.

Secondo i dati di Valoritalia, nei primi 5 mesi di quest’anno è stato consegnato un numero di “fascette” (i contrassegni di Stato apposti sul collo della bottiglia) che è stato del 21% superiore rispetto ai primi cinque mesi del 2024. Sul mercato ci sono 1,9 milioni di bottiglie in più.