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Non è stata una passeggiata. Le pendenze del Mugello hanno messo alla prova ogni componente,

Che cosa rende davvero indimenticabile una giornata alla 1000 Miglia? È forse il fascino dei passi di montagna attraversati da auto che hanno fatto la storia? O lo sguardo incantato della gente che, ai bordi della strada, applaude con la stessa emozione di un bambino al suo primo gran premio. Mercoledì 18 giugno è stato tutto questo. Un condensato perfetto di meccanica, fatica, paesaggio e cuore. La nostra Fiat 600 del 1956 ha completato una delle tappe più iconiche dell’intera rievocazione storica, affrontando con sorprendente tenacia il leggendario Passo della Raticosa e subito dopo il Passo della Futa, due nomi che da soli bastano a evocare storia e rispetto tra gli appassionati di motori.

Non è stata una passeggiata. Le pendenze del Mugello hanno messo alla prova ogni componente, ma anche oggi la piccola 600 ha dimostrato di saper affrontare la strada con dignità e grinta. Qualche rallentamento? Normale, per una signora di quasi settant’anni. Ma ogni minima esitazione è stata risolta con prontezza dal nostro team tecnico, sempre presente, sempre pronto. La 600 è ripartita ogni volta con lo stesso battito costante e fiero, continuando a scrivere la sua avventura curva dopo curva.