Ripercorrere la finale del Roland Garros, che ha visto sì sconfitto il suo ‘allievo’ Jannik Sinner, ma che ha fatto entrare sia lui sia Carlos Alcaraz ancora più nella leggenda. Lo spagnolo si è imposto al quinto set, dopo un match durato 5 ore e 29 minuti, Darren Cahill ne ha parlato in una lunga intervista al podcast di Andy Roddick. "Sono state cinque ore e mezza di tennis brillante, serio e con grande rispetto tra i due giocatori — le sue parole — Come allenatore, non posso chiedere di più. Cosa ci siamo detti dopo il match?”.
Dopo la partita “abbiamo parlato pochissimo, ovviamente c’era delusione — ha aggiunto — Jannik è rimasto seduto nello spogliatoio per un buon quarto d’ora, venti minuti. Ognuno di noi del team si è avvicinato e gli ha dato un abbraccio. Gli abbiamo detto che eravamo davvero orgogliosi di lui, orgogliosi del suo impegno. Ma non era il momento giusto, quello, per fargli un discorso su cosa possiamo imparare. Ne parleremo più avanti. Bisogna mostrare un po’ di empatia per quello che sta attraversando. Tristezza, qualche lacrima, qualche lacrima per tutti, in realtà. Ma devo dire che quella sera, qualche ora dopo, non se n’era ancora fatto una ragione. E non se la farà mai. Ma lui ha una grande capacità di mettere le cose in prospettiva".








