Le speranze di trovarlo vivo dopo essere precipitato nel vuoto da un'altezza di 40 metri mentre era impegnato, ieri sera, in una arrampicata alla Terza Torre di San Marino erano ridotte al lumicino: nella notte il suo corpo senza vita è stato rinvenuto dai soccorritori intervenuti sul posto.

L'incidente è accaduto poco dopo le 19:30, quando un gruppo di sportivi in arrampicata hanno visto l'uomo precipitare.

Il gruppo non era con la vittima, che si stava invece arrampicando da sola.

A fine maggio, sempre durante una scalata in zona, era morta una donna di 32 anni, la moldava Elena Donca.

Il recupero della salma è stato preso in carico dal Soccorso alpino e speleologico dell'Emilia-Romagna. Un intervento complesso, con i tecnici ad operare su una parete verticale e in un fitto sottobosco. Una volta raggiunta la salma, e avendo avuto il via libera del magistrato per la sua rimozione - spiega lo stesso Soccorso alpino emiliano-romagnolo in una nota notturna - si sta procedendo con l'attrezzatura di calate e l'utilizzo di tecniche alpinistiche per portarla in un punto comodo all'evacuazione.