BOLOGNA. Partenza col botto, assordante per la Serbia (70-61), per un’Italia che si rivela più squadra sul ramo bolognese dell’Europeo in rosa dei canestri. Cecilia Zandalasini (20 punti col 50% al tiro, 11 rimbalzi e 5 assist) prende per mano le azzurre e le traina per quasi tre quarti (+15 sul 54-39) del 28’, poi nel momento della rimonta serba fino al 58-58 del 36’ saltano fuori i muscoli e la grinta di Cubaj (11 punti) e Trimboli (10 con lo sfondamento e la tripla che girano) la gara: al PalaDozza, con spettatori d’eccezione in prima fila il ct dei maschietti Pozzecco e Simone Fontecchio, scene da notte magica, inaugurata dalla maglia con la scritta “Forza Achi” sulle spalle delle azzurre.

L’Italia ruota dieci giocatrici già nel primo quarto e la Serbia non raccatta neanche un rimbalzi offensivo nel primo tempo. Zandalasini e compagne prendono il largo (37-28) con 14 canestri dal campo nati da 11 assist : “SuperCeci” sigla due triple, tradizione avviata nel primo quarto da Madera, e addirittura un gioco da quattro punti. Il flusso azzurro continua fino al +15. Sembra tutto troppo bello per essere vero, e infatti dietro l’angolo c’è la reazione serba, agevolata dalle amnesie temporanee delle ragazza di coach Capobianco. La Serbia in 5’ pareggia: tutto da rifare, negli ultimi minuti che si trasformano in un supplementare. La macchina dell’Italia, però, riparte quando sembra impantanata: un gioco da tre punti di Cubaj e lo sfondamento procurato più tripla segnata di Trimboli fanno uscire le azzurre dalle secche. La Serbia è terra e l’ultimo colpo arriva sempre e comunque da Cecilia Zandalasini.