Sempre sia lodato il congresso dei rossoverdi in Olanda, che libera Elly Schlein dall’amletico dubbio del vengo o non vengo alla manifestazione di sabato. Quella, per capirci, per il no alla guerra, al riarmo, al genocidio e per buona misura anche per il no all’autoritarismo. Quella delle 440 sigle a volte dai contorni scivolosi, che non è dato sapere quale piega prenderà.