Una finale così, la Alice di una volta, non l’avrebbe mai vinta. La nuova Bellandi, invece, sa imporsi in ogni modo: d’autorità, velocemente, come all’Olimpiade di Parigi, oppure di tattica e di cuore, tra le lacrime e il sangue (nulla di retorico, entrambe erano presenti sul suo judogi), come oggi a Budapest. Sino all’agosto 2024, la bresciana di Roncadelle era la numero 1 del mondo ma non aveva medaglie d’oro da esporre in bacheca.
Mondiale di judo, Alice Bellandi conquista l'oro
Stritolate le avversarie a Budapest, a soli dieci mesi dalla vittoria olimpica








